Vai al contenuto
FaròArte per il #MadeinRome

FaròArte per il #MadeinRome

Cerca
  • La Mission
  • Chi Siamo
    • Statuto di FaròArte APS
    • La Consulta
    • Sede e Organi
    • Contatti
  • Partecipa !
    • Diventa Socio di FaròArte !
    • Aderisci al Club degli Amici di FaròArte per il #MadeinRome !
    • Sostieni le iniziative di FaròArte !
    • Iscriviti alla NewsLetter
  • Made in Rome
    • La «Grande Bellezza»
    • the «Great Beauty»
    • il Marchio
    • il Percorso Progettuale
    • Il Manifesto per il “Made in Rome”
  • Partners
    • ArtigianZ
    • Capitale Roma
    • Eataly Roma
    • My Cup of Tea
    • PerFormare
    • Quasar Design University
    • Urban Center “Metropolitano”
    • Diventa Partner di FaròArte
  • Storia
    • Faròarte … o armeno potrò dì che c’hò provato.
    • Noi Siamo quelli che Fanno
    • Manifesto dell’Artigianato Artistico
    • Mission Costitutiva del 2011
    • NetWork FaròArte
    • Eventi
      • Arti & Mestieri expo – 2011
      • Fiera di Grottaferrata – 2012
      • Ludi Romani – 2012
      • Arti & Mestieri expo – 2012
      • Ludi Romani – 2013
      • ART di Firenze – 78^ Mostra Internazionale dell’Artigianato – 2014
      • il “Made in Rome” ad “Eataly”
      • Foro dell’Artigianato Artistico per il “Made in Rome”
    • Progetti “C”
      • Progetto “Mirabilia”
      • Progetto “Signa Urbis”
      • Progetto “Tred’Italia”
      • Progetto “Falco”
      • Project “Falcon”
  • Media
    • Comunicati Stampa
      • COMUNICATO STAMPA 20-02-2026 – Evento “Valorizzare Creatività e Artigianato per un nuovo Rinascimento urbano”
      • Comunicato Stampa e Invito Evento 17-02-2026 – Evento “Valorizzare Creatività e Artigianato per un nuovo Rinascimento urbano”
    • Newsletter
      • “Saper Fare Creativo” e sviluppo – Roma riaccende il motore dell’Artigianato: al via la rete disintermediata e partecipata per generare un nuovo “Rinascimento urbano”
      • Invito al 1° Challenge WorkShop: “Valorizzare Creatività & Artigianato romano per un nuovo Rinascimento urbano”
      • Invito ad esporre ad “Donna Arte, Donna Costume, Donna Costume”
      • Lettera Aperta agli Amici di FaròArte per il #MadeinRome
      • Invito Presentazione “#ArtMadeinRome”
    • Social
      • Pagina Facebook
      • Gruppo Facebook
      • Canale YouTube
      • Profilo Linkedin
    • Privacy

Archivi

NO alla Legge che Censura l’uso delle parole “Artigianato” e “Artigianale” !

COMUNICATO STAMPA


NO alla Legge che Censura le parole “Artigianato” e “Artigianale” !

Lanciata la Petizione online per difendere il “Saper Fare Creativo #MadeinItaly”, Patrimonio Culturale diffuso, non Privilegio per una Casta Burocratizzata.

NO Censura Artigianto

25.000 Euro di Multa per un Post su Istagram, una Scritta sulla Vetrina, un Volantino in una Fiera, un Annuncio sul Web, … ?

Può sembrare assurdo, ma non lo è ! E’ Legge !!

Infatti, dal 7 Aprile, con l’entrata in vigore dell’Art.16 della Legge n.34/2026 per TUTTE le Micro-Attività Creative e Artigianali – che NON sono iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane – è VIETATO usare commercialmente le parole “Artigianato” e “Artigianale“. La sanzione vessatoria si applica per ogni Violazione.

Per opporsi a questa norma assurda – anti-Storica, anti-Culturale e anti-Economica – FaròArte ha lanciato una Petizione su Change.org che ha già raccolto centinaia di adesioni.

La Petizione è indirizzata al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ma anche ai Presidenti delle Regioni Italiane ed alle Commissioni Attività Produttive di Camera e Senato e chiede – oltre ad una Moratoria urgente – di rivedere il senso di questa norma che, a detta dei promotori, nasce per contrastare la pubblicità ingannevole in particolare dei grandi brand industriali, ma che – se applicata – rischia di colpire in maniera indiscriminata soprattutto realtà commerciali come Gelaterie, Panifici, Pasticcerie, Aziende Agro-Alimentari, Fattorie, Birrifici, Trappisti, Laboratori Gastronomici, Cooperative Sociali, Enti del Terzo Settore, Spazi Formativi, Attività di Inclusione, Associazioni Culturali, FabLab, Designer, StartUp Creative, e-Commerce, Fiere e Mercatini, Prestatori d’Opera del Proprio Ingegno come lo sono soprattutto molti Giovani e molte Donne, ma anche i Maestri Artigiani che per la crisi hanno dovuto chiudere la Bottega, ma che continuano a lavorare e ad insegnare, soprattutto alle nuove generazioni.

Per FaròArte  i “Falsi Artigiani” si combattono Certificando la Qualità con la Tracciabilità del processo Creativo e Produttivo, non con la Burocrazia in vecchio stile Protezionistico e con la Censura di parole che appartengono storicamente e diffusamente al “Paesaggio Culturale Italiano“.

FaròArte chiede, quindi, che si apra un confronto pubblico anche sull’urgenza di una seria Riforma delle Leggi Nazionali e Regionali, in grado di superare la pluridecennale crisi strutturale del settore artistico e disegnare nuovi modelli organizzativi in grado di generare un Futuro di Sviluppo per l’Artigianato Creativo italiano.


CON CORTESE PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE


Ufficio Stampa di FaròArte
email: info@faroarte.it
Wathsapp: 379-312.96.96
contatto: Carlo d’Aloisio Mayo – Tel./Whatsapp: 335-72.56.123


L'Artigianato NON si Censura

NO alla Legge che Censura le parole “Artigianato” e “Artigianale” !

NO alla Legge che Censura le parole “Artigianato” e “Artigianale” !

Difendiamo il “Saper Fare Creativo #MadeinItaly”, Patrimonio Culturale diffuso, non Privilegio per una Casta Burocratizzata.

NO Censura Artigianto

Firma e Invita a Firmare la Petizione su Change.org !

Destinatari:
–   
On. Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy
–    i Presidenti delle Regioni Italiane
–    l
e Commissioni Attività Produttive di Camera e Senato


Grazie all’iniziativa promossa da FaròArte, la Deputata Emma Pavanelli ha presentato una prima interrogazione parlamentare indirizzandola al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso !

Ti chiediamo di continuare a sostenere la Petizione, Firmandola (se non lo hai già fatto) e Condividendola con i Tuoi Amici e Contatti e sui Social !!

L’obiettivo è quello di aprire un confronto pubblico su questa norma assurda (*) … , anti-Storica, anti-Culturale e anti-Economica … ma anche su una seria Riforma delle Leggi Nazionali e Regionali per generare un nuovo Futuro di Sviluppo per l’Artigianato Creativo italiano !!!

(*) dal 7 Aprile l’Art.16 della Legge n.34/2026 prevede una multa di 25.000 Euro (!) per Chiunque (!) usi commercialmente le parole “Artigianato” e “Artigianale” SENZA (!) essere Impresa iscritta all’Albo delle Imprese Artigiane !

Qui puoi Leggere e Firmare la Petizione su Change.org

Le Leggi NON si fanno nelle stanze dei bottoni !!!!


PS – Puoi leggere il testo dell’interrogazione a questo link (in fondo all’articolo, tra i commenti)


 

Invito a Firmare la Petizione su Change.org

NO alla Legge che Censura le parole “Artigianato” e “Artigianale” !

Difendiamo il “Saper Fare Creativo #MadeinItaly”, Patrimonio Culturale diffuso, non Privilegio per una Casta Burocratizzata.

NO Censura Artigianto

Firma la Petizione su Change.org !

Destinatari:

–    On. Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy

–    i Presidenti delle Regioni Italiane

–    le Commissioni Attività Produttive di Camera e Senato


Sapevate che da oggi definire “artigianale” un gelato, un gioiello fatto a mano o il restauro di un mobile, potrebbe costare una multa di 25.000 Euro ?

Con l’entrata in vigore dell’Art.16 della Legge n.34 dell’ 11 Marzo 2026, lo Stato italiano ha di fatto “sequestrato” le parole “Artigianato” e “Artigianale“.

L’obiettivo dichiarato sulla carta sembrerebbe nobile: colpire le grandi industrie che usano questi termini impropriamente per fare marketing e pubblicità ingannevole verso i Consumatori.

Ma la realtà è un’altra: la norma rischia di colpire al cuore e penalizzare irreversibilmente  centinaia di migliaia di piccole attività, produttori del territorio, giovani creativi, ecc.

Infatti, secondo la nuova legge, chiunque utilizzi questi termini o qualsiasi riferimento ad essi – senza essere iscritto all’Albo delle Imprese Artigiane – commette un illecito sanzionabile con multe salatissime !

Petizione Change

IL PROBLEMA ?

Con l’Art.16 della Legge n.34/2026, per contrastare alcuni grandi “Falsi Artigiani“, si rischia di colpire la gran parte dei piccoli VERI Artigiani !

Infatti, da martedì 7 aprile, 25.000,00 € (v-e-n-t-i-c-i-n-q-u-e-m-i-l-a Euro !!!) di multa per Chiunque usi il termine “Artigianato” o “Artigianale” nella propria denominazione, attività, marchio, insegna, comunicazione, promozione, sito web, social media, fiere, mercatini, ecc. senza essere impresa regolarmente iscritta nell’Albo delle Imprese Artigiane !!!

Persino le Gelaterie, i Panifici e le Pasticcerie, laddove – in quanto inquadrati come esercizi commerciali – non fossero iscritte all’Albo, dovranno rimuovere la parola “Artigianale” dalle loro vetrine !

Questo effetto assurdo e devastante potrebbe accadere perché, nella realtà diffusa, moltissime micro-attività artigianali sono svolte in forme organizzative diverse, oltre che commerciali, come le aziende agro-alimentari che trasformano manualmente i propri prodotti, i laboratori gastronomici, le cooperative sociali, gli enti del terzo settore, gli spazi formativi, le attività di inclusione, le associazioni culturali, i FabLab, le StartUp creative, ecc. … tutti soggetti NON necessariamente iscrivibili all’Albo in questione e NON tutti organizzati nella dimensione imprenditoriale strutturata, come, ad esempio, i piccoli Prestatori d’Opera del Proprio Ingegno o i Maestri Artigiani che hanno dovuto chiudere la Bottega, ma continuano a lavorare e ad insegnare, soprattutto alle nuove generazioni.

Per il settore dell’Artigianato Artistico e Creativo, Tipico e Tradizionale l’applicazione generalizzata di questa norma rappresenterebbe il necrologio per tantissime micro attività, per di più proprio dopo decenni di Crisi strutturale del settore dovuta all’inadeguatezza da parte di Chi ne aveva e ne ha la responsabilità istituzionale, con la chiusura di decine di migliaia di Botteghe (128.000 in 10 anni secondo dati CNA/UnionCamere) conseguente all’avvento delle nuove dinamiche del Mercato Globale.

I “Falsi Artigiani” si combattono Certificando la Qualità con la Tracciabilità del processo Creativo e Produttivo, non con la Burocrazia in vecchio stile Protezionistico.

Legge 34-2026 art.16

PERCHÉ QUESTA NORMA È INGIUSTA ?

L’Art. 45 della Costituzione sancisce che “La legge provvede alla Tutela (non alla Censura) e allo Sviluppo (non al Protezionismo) dell’ Artigianato“.

L’Art.16 della Legge n.34/2026 fa l’esatto opposto: confonde la dote e la qualità del “Saper Fare” con la conformità burocratica.

L’Artigianalità è un valore culturale ed una qualità tecnica del lavorare, NON una procedura burocratica. Questa legge crea paradossi incomprensibili, antistorici e controproducenti sul piano sociale, culturale ed economico:

A) – Sanzioni sproporzionate – Una multa minima di 25.000 € (che può arrivare all’1% del fatturato, ma ovviamente per chi fa fatturati milionari !) per un post su Instagram o una scritta in vetrina o un cartello in una fiera. È una cifra che – in un istante – distrugge qualsiasi micro-attività e manda in rovina le persone e le famiglie che vi lavorano.

B) – Censura alla libertà linguistica – Vietare l’uso di termini antropici di uso comune della lingua italiana a chiunque che – pur lavorando con le mani, con il cuore e con l’ingegno – non può iscriversi all’Albo per vari motivi, soggettivi e oggettivi, economici, giuridici, burocratici, previdenziali, commerciali, … o perché in fase di avvio progettuale (start-up) … è un attacco alla libertà di espressione del proprio lavoro.

C) – Colpisce i più deboli – Quanti Maestri Artigiani che per la crisi hanno dovuto chiudere la Bottega (e quindi l’impresa) continuano a lavorare in altre forme, anche collaborative e associative ? Perché equipararli alle grandi industrie fraudolente, privandoli del diritto di raccontare la vera natura del proprio lavoro.

D) – Frena l’innovazione e la crescita – Soprattutto i giovani, ma non solo, che vogliono testare una nuova idea di artigianalità creativa, prima di aprire una partita iva e iscriversi a registri onerosi, sono condannati all’invisibilità.

L'Artigianato NON si Censura

COSA CHIEDIAMO ?

Non possiamo permettere che la tutela del “Vero Artigianato” diventi il pretesto per una *deterrenza linguistica* che favorisce SOLO alcuni privilegiati, mortificando e penalizzando il diffuso patrimonio etno-culturale del nostro Paese, nonché sfavorendo il rilancio attrattivo e lo sviluppo inclusivo dell’Artigianato Artistico e Creativo, Tipico e Tradizionale Italiano.

Chiediamo al Ministro del Made in Italy, ai Presidenti delle Regioni ed alle preposte Commissioni Parlamentari:

  1. La revisione urgente dell’16 della Legge 34/2026 per fare chiara distinzione applicativa tra la frode commerciale e la pubblicità ingannevole delle grandi industrie e l’uso descrittivo del termine “Artigianale” per le attività produttive tipiche del territorio e le micro-realtà creative.
  2. Una moratoria immediata sugli accertamenti e sull’applicazione delle sanzioni di 25.000 € previste dall’16 della Legge n.34/2026 per chi svolge attività artigianale, artistica e creativa, tipica e tradizionale in qualsiasi forma organizzativa, fino ad una corretta riformulazione della norma.
  3. Il riconoscimento dell’Artigianato “di fatto” per permettere l’uso libero del termine a chiunque possa dimostrare un processo produttivo prevalentemente manuale e creativo, ovvero ai giovani (e non solo giovani) che intendano sperimentare innovative progettualità artigianali, indipendentemente dall’iscrizione a specifici albi burocratici, viceversa:
  • prevedendo disciplinari evoluti, dinamici e flessibili
  • favorendo lo sviluppo di modelli di Certificazione di Qualità con la Tracciabilità della Filiera Creativa e Produttiva (oggi ancora più agevoli da sviluppare grazie alle tecnologie digitali come IA, Blockchain, NFT, …)
  • attivando Campagne di Promozione del “Valore Artigiano”
  1. Una Riforma – organica e distintiva – delle Leggi Nazionali e Regionali sull’Artigianato che avvenga, non nella stanza dei bottoni, ma attraverso un pubblico confronto tra qualificate competenze complementari, per favorire la Vera Tutela e la Valorizzazione con lo Sviluppo Innovativo, anche del modello organizzativo, in grado di superare la Crisi strutturale del settore e costruire un nuovo Futuro Competitivo per l’Artigianato Artistico e Creativo, Tipico e Tradizionale, quale straordinario ed unico patrimonio materiale e immateriale, espressione diffusa del vero #MadeinItaly, componente costituente e caratterizzante il “Paesaggio Culturale Italiano” !

Richieste Petizione Artigianato

FIRMA PER DIFENDERE L’ARTIGIANATO ITALIANO  !

L’Artigianalità è una forma espressiva, un patrimonio culturale diffuso, NON una casta burocratizzata.

Non lasciamo che una norma sbagliata si appropri delle nostre parole più belle, cancellando migliaia di micro-attività e impoverendo economicamente e culturalmente il vero  “MadeinItaly”.

Firma la Petizione per salvare l'Artigianato

La Tua Firma conta !

Firma anche tu per difendere la Libertà di Creare con le proprie Mani e il Diritto per Tutti di chiamare le cose con il loro Nome !

Change Legge Artigianato


La Petizione è promossa da FaròArte. Per aderire al Comitato Promotore scrivere a info@faroarte.it

NewsLetter 20-02-2026 – Evento: “Valorizzare Creatività e Artigianato per un nuovo Rinascimento urbano” –

“Saper Fare Creativo” e sviluppo – Roma riaccende il motore dell’Artigianato: al via la rete disintermediata e partecipata per un nuovo “Rinascimento urbano”

Successo e ampia partecipazione al 1° Challenge Workshop promosso da FaròArte: lanciate le sfide per la mappatura delle competenze e il progetto di Art-Hub nella Capitale

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - a

Si è svolto martedì 17 febbraio presso l’Urban Center “Metropolitano” il 1° Challenge Workshop dal titolo “Valorizzare Creatività e Artigianato per un nuovo Rinascimento urbano”, promosso da FaròArte per il #MadeinRome, in collaborazione con ISIA Roma Design e ITIS Galilei, dedicato alla valorizzazione sinergica della creatività e dell’artigianato romano come leva strategica di rigenerazione urbana, di inclusione sociale e di sviluppo economico diffuso.

Nel corso dell’evento, istituzioni, imprese, artigiani, creativi, professionisti e mondo della formazione si sono confrontati in un dialogo aperto ed operativo per delineare e costruire una visione condivisa capace di mettere in rete competenze, innovazione e tradizione produttiva.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - e

Dopo i saluti istituzionali di Elena Andreoni, coordinatrice dell’Urban Center “Metropolitano”, di Francesco Nazzaro, Capo Gabinetto di Roma Città Metropolitana, e di Monica Lucarelli, Assessore alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione degli Investimenti di Roma Capitale, l’incontro – moderato da Francesco Saverio Aymonino, Architetto e consigliere dell’Urban Center “Metropolitano” – si è articolato in quattro panel tematici:

  • Rigenerazione sostenibile e nuova economia diffusa, con contributi focalizzati sul “saper fare” come attrattore di inclusione e di crescita, grazie agli interventi di Giorgio De Finis, Antropologo, Direttore Artistico del MAAM e del Museo delle Periferie, Dino Angelaccio, Architetto, Presidente ITRIA – Itinerari turistico-religiosi interculturali e accessibili – Consulente del Ministro della Disabilità – Coadiutore gruppo accessibilità universale dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dionisio Mariano Magni, Architetto, Presidente di FaròArte e Tommaso Brasiliano, Architetto.

Dal dibattito è emersa con forza una consapevolezza condivisa: la rigenerazione sostenibile dell’ecosistema sociale romano metropolitano non può prescindere da una rinnovata capacità di valorizzazione del suo “saper fare artigiano”. Roma non è soltanto patrimonio storico e monumentale, ma anche un laboratorio diffuso di competenze, manualità, creatività e tradizioni produttive che attraversano quartieri, rioni e periferie, ma che negli ultimi decenni sono divenuti sempre più dispersi ed invisibili.

Queste considerazioni sono state espresse con particolare chiarezza dagli ospiti che hanno sottolineato come l’artigianato creativo rappresenti una risorsa strategica qualificante, ma ancora non adeguatamente considerata nel disegno di sviluppo della Città e del suo hinterland metropolitano.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - c

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle periferie, da considerare non come marginalità residuali, ma come potenziali veri e propri laboratori di innovazione sociale e culturale. È proprio nei quartieri più lontani dal centro, anche per gli effetti del processo di gentrificazione nel cuore storico, che il “saper fare creativo” può divenire strumento di inclusione, coesione e riscatto urbano. Le periferie custodiscono energie, competenze e spazi che, se messi in rete, possono generare nuove economie locali e rafforzare il senso di comunità.

Tornare a far essere l’artigianato un motivo attrattivo di Roma, oggi, vuol dire metterlo a sistema, superando la logica sempre più perdente delle singole micro-individualità disperse, per trasformarlo in esperienza culturale, turistica e formativa diffusa: laboratori condivisi aperti, percorsi esperienziali del “saper fare creativo”, contaminazioni feconde tra tradizione e innovazione, tra manifattura e digitale. In questa prospettiva, il “saper fare creativo” può rinnovare non solo l’identità, ma diventare leva strategica per una rigenerazione urbana sostenibile, capace di connettere centro e periferie e di costruire una nuova economia metropolitana fondata sulla qualità, sulla relazione e sul valore sociale del lavoro.

  • Normative europee, nazionali e regionali, con approfondimenti su IGP, Made in Italy e quadro legislativo di riferimento, grazie agli interventi di Gianfrancesco Romeo, Direttore Generale del Ministero del “Made in Italy”, Valerio Novelli, Consigliere della Regione Lazio, componente della Commissione Attività Produttive, Ugo Patroni Griffi, Docente presso la UNIBARI e la LUISS di Roma, autore del libro “Le Società Artigiane” e Carlo d’Aloisio Mayo, Imprenditore CreArtigiano, vice Presidente FaròArte, nonché con un contributo scritto pervenuto da parte di Roberta Angelilli, Assessore alle Attività Produttive e vice Presidente della Regione Lazio.

Nell’ambito del secondo panel, Carlo d’Aloisio Mayo ha sottoposto alcune questioni fondamentali all’attenzione del Dott. Romeo – quale direttore generale del Ministero del Made in Italy – chiedendogli, in particolare, se il recente recepimento della Direttiva UE sulla certificazione IGP “Non Agri” sia uno strumento sufficiente a valorizzare adeguatamente l’Artigianato Artistico, proprio per la necessità per questo segmento di dover tutelare e rivendicare l’integrità identitaria territoriale nel suo insieme, dalla materia al processo creativo e produttivo  e se non sia, oggi, necessario, opportuno ed urgente – alla luce delle criticità applicative consolidatesi negativamente negli ultimi decenni – prevedere, nel quadro normativo nazionale come in quelli regionali sull’Artigianato, una distinzione netta ed univoca tra il segmento “culturale”, espresso dalla nicchia dell’Artistico e Creativo, e quello più ampio ed economicamente più strutturato, ma di mero carattere tecnico e produttivo, terziario e di servizio.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - i

Il Dott. Romeo ha confermato come l’estensione della certificazione IGP ai prodotti “Non Agri” possa rappresentare certamente un primo importante passo in avanti, sottolineando come abbia già tutelato con successo i nostri prodotti enogastronomici che, nel tempo, sono diventati simboli riconosciuti del Made in Italy in tutto il mondo. Tuttavia, ha riconosciuto che il contesto dell’Artigianato Artistico necessita di strumenti specifici: sebbene la certificazione attuale possa dare maggiore visibilità e garanzia di qualità, non basta da sola a riconoscere la complessità e la creatività dei mestieri artistici.

Il Dott. Romeo ha inteso anche cogliere la sollecitazione circa l’opportunità di valutare normative aggiornate e distintive per l’Artigianato Artistico, in grado di differenziarlo dall’Artigianato generico, allo scopo di specificatamente riconoscerne e valorizzarne identità, tecniche e patrimonio culturale. Leggi che tengano conto della realtà contemporanea dei laboratori, del riconoscimento del ruolo formativo dei maestri artigiani, delle potenzialità delle microattività creative, ecc. prevedendo innovativi strumenti di tutela e di sviluppo efficaci, incentivi e riconoscimenti adeguati.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - f

Nel merito della Legge Regionale del Lazio, la n.3/2015, che proprio il 17 febbraio ha compiuto 11 anni (!), Carlo d’Aloisio Mayo ha riportato alcuni dati significativi che ne attestano il drammatico fallimento: ben 47 imprese abilitate nell’albo artistico; ben Due (2) titoli di “Maestro Artigiano” riconosciuti; ben Zero (0) “Botteghe Scuola” attivate. Responsabilità di governance che dovrebbe imporre un urgente e serio percorso di analisi delle criticità e di conseguente Riforma. Percorso che non può essere, come nel 2015, nuovamente concepito nelle stanze chiuse dei bottoni, senza un adeguato percorso aperto e partecipato che ascolti e coinvolga i protagonisti che vivono e conoscono la realtà del settore.

Sul punto è intervenuto anche Valerio Novelli che ha ricostruito quanto accaduto (o meglio non accaduto) negli ultimi due anni nell’assise regionale ossia da quando FaròArte – in occasione del convegno svoltosi presso la Casa dell’Architettura – sottopose all’attenzione dell’Assessore Angelilli una proposta di Riforma che la stessa accolse con grande attenzione e proposizione di iniziativa, rimasta, però, purtroppo, a tutt’oggi, disattesa.

  • Design, tecnologia & formazione, con focus sull’integrazione tra percorsi didattici e produzione artigianale; panel che ha visto la partecipazione di Cristina Costarelli, Dirigente dell’ITIS Galilei, Marco Pietrosante, Designer, Docente dell’ISIA Roma Design e Tommaso Brasiliano, Architetto, nonché il contributo audio-video di Massimiliano Neri, responsabile Area Formazione della FORMEDIL.

Dal terzo panel è emersa con chiarezza l’importanza strategica della sinergia tra architetti, designer e artigiani. Le testimonianze degli ospiti hanno messo in luce come la collaborazione storica tra progettisti e maestri artigiani non sia solo un’opportunità creativa, ma possa rappresentare una vera leva per elaborare nuovi prodotti e nuove esperienze culturali capaci di competere sui mercati globali.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - b

Si è sottolineato come la formazione debba svolgere un ruolo centrale in questo processo: integrare percorsi didattici con laboratori artigianali può permettere ai giovani di acquisire competenze concrete, comprendere le tecniche tradizionali e allo stesso tempo sperimentare innovazioni tecnologiche. Questo approccio può favorire una contaminazione virtuosa tra conoscenza accademica e pratica del mestiere, generando una nuova offerta identitaria, forte e distintiva, in grado di valorizzare la qualità del “Made in Italy” in tutti i suoi aspetti.

Altro aspetto emerso riguarda l’importanza della valorizzazione del mestiere di artigiano: non basta preservare le tecniche tradizionali, ma occorre anche riconoscere il ruolo creativo dell’artigiano come co-progettista e innovatore.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - d

Inoltre, prevedere la tracciabilità della filiera creativa e produttiva, attraverso tecnologie digitali che ne attestino universalmente la certificazione di origine, può diventare strumento fondamentale per garantire qualità, autenticità e competitività internazionale.

Solo la capacità di perseguire un rinnovato rapporto sistemico tra formazione, design e artigianato può innestare il “saper fare creativo” dei singoli in un motore condiviso di innovazione culturale ed economica, capace di rafforzare l’identità dei territori e di sostenere la crescita di una nuova economia diffusa e sostenibile.

  • ART-HUB – Nuovi modelli per fare attività artigiana di sistema allo scopo di sviluppare incubatori di creatività e innovazione, con le testimonianze di Stefano Carta, Dirigente Attività Produttive Roma Città “Metropolitana”, Susanna Zuccarini, Relazioni Istituzionali e Comunicazione INVITALIA, Claudia Abatecola, Amministratrice della NOREMA – Progettazione Europea.

Il quarto e ultimo dibattito ha evidenziato il ruolo strategico di disegnare nuovi modelli per fare attività artigiana di sistema. Gli ospiti hanno anche sottolineato come l’Intelligenza Artificiale e la blockchain possano potenziare l’artigianato creativo: l’IA può supportare progettazione e personalizzazione dei prodotti, mentre la blockchain può garantirne tracciabilità e autenticità, aprendo nuove, importanti ed ampie opportunità di mercato.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - l

Stefano Carta, in particolare, ha riportato l’esperienza in divenire del percorso formativo-lavorativo che Città Metropolitana sta promuovendo in partnership con Bulgari per formare e professionalizzare nuovi orafi romani.

Le rappresentanti di Invitalia e di Norema, nel richiamare esempi concreti di come innovazione e tradizione possano coniugarsi per creare nuove opportunità collaborative e sostenibili, hanno brillantemente illustrato quali possono essere i loro ruoli nel percorso delineato dal convegno.

Il dibattito conferma che Roma ha le potenzialità per affermarsi come centro internazionale di innovazione creativa artigiana, capace di valorizzare il patrimonio culturale attraverso tecnologie e modelli avanzati.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - h

Il momento conclusivo ha rappresentato la sintesi chiave delle finalità dell’intero evento con la proposizione di un “Protocollo d’Intesa progettuale di visione e azione” tra i soggetti presenti, ma anche aperto a nuove adesioni, allo scopo di avviare e consolidare progressivamente il primo Project Networking dei Creativi e degli Artigiani romani ed il contestuale avvio della “Mappatura – Open Data – dei Saperi e delle Competenze”, quale censimento fondamentale per favorire l’emersione, la connessione e, quindi, la valorizzazione delle risorse umane e delle attività del settore sul territorio.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - g

«Questo workshop rappresenta l’inizio di un percorso strutturato», ha dichiarato il vice Presidente di FaròArte, Carlo d’Aloisio Mayo. «Roma possiede un patrimonio straordinario di saperi e di professionalità: trasformarlo in sistema significa generare valore culturale, occupazionale ed economico per l’intero territorio».

L’evento si è confermato come un primo significativo passo per l’avvio di un percorso aperto e partecipato di contaminazione tra mondo artigiano, istituzioni, imprese e formazione, rilanciando la necessità di fare rete per sostenere la creatività e l’artigianato romano nel contesto nazionale e internazionale.

L’iniziativa segna l’avvio di progetti da articolarsi nel breve, medio e lungo termine e che mirano a candidare Roma Metropolitana ad Hub permanente dell’innovazione creativa artigiana, in grado di coniugare tradizione, tecnologia e sostenibilità.

FaròArte per il #MadeinRome conferma e rilancia così il proprio impegno nel promuovere iniziative culturali e progetti di sviluppo per l’ecosistema del “saper fare creativo”, mirando a un nuovo “Rinascimento urbano” fondato su innovazione, tradizione e cooperazione.


PER INFO E ADESIONE AL PERCORSO DI RETE CONTATTACI !
FaròArte
email: info@faroarte.it
Wathsapp: 379-312.96.96
riferimento: Carlo d’Aloisio Mayo


Locandina dell’Evento

NewsLetter 20-02-2026 – Evento: “Valorizzare Creatività e Artigianato per un nuovo Rinascimento urbano”

“Saper Fare Creativo” e sviluppo – Roma riaccende il motore dell’Artigianato: al via la rete disintermediata e partecipata per un nuovo “Rinascimento urbano”

Successo e ampia partecipazione al 1° Challenge Workshop promosso da FaròArte: lanciate le sfide per la mappatura delle competenze e il progetto di Art-Hub nella Capitale

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - a

Si è svolto martedì 17 febbraio presso l’Urban Center “Metropolitano” il 1° Challenge Workshop dal titolo “Valorizzare Creatività e Artigianato per un nuovo Rinascimento urbano”, promosso da FaròArte per il #MadeinRome, in collaborazione con ISIA Roma Design e ITIS Galilei, dedicato alla valorizzazione sinergica della creatività e dell’artigianato romano come leva strategica di rigenerazione urbana, di inclusione sociale e di sviluppo economico diffuso.

Nel corso dell’evento, istituzioni, imprese, artigiani, creativi, professionisti e mondo della formazione si sono confrontati in un dialogo aperto ed operativo per delineare e costruire una visione condivisa capace di mettere in rete competenze, innovazione e tradizione produttiva.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - e

Dopo i saluti istituzionali di Elena Andreoni, coordinatrice dell’Urban Center “Metropolitano”, di Francesco Nazzaro, Capo Gabinetto di Roma Città Metropolitana, e di Monica Lucarelli, Assessore alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione degli Investimenti di Roma Capitale, l’incontro – moderato da Francesco Saverio Aymonino, Architetto e consigliere dell’Urban Center “Metropolitano” – si è articolato in quattro panel tematici:

  • Rigenerazione sostenibile e nuova economia diffusa, con contributi focalizzati sul “saper fare” come attrattore di inclusione e di crescita, grazie agli interventi di Giorgio De Finis, Antropologo, Direttore Artistico del MAAM e del Museo delle Periferie, Dino Angelaccio, Architetto, Presidente ITRIA – Itinerari turistico-religiosi interculturali e accessibili – Consulente del Ministro della Disabilità – Coadiutore gruppo accessibilità universale dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dionisio Mariano Magni, Architetto, Presidente di FaròArte e Tommaso Brasiliano, Architetto.

Dal dibattito è emersa con forza una consapevolezza condivisa: la rigenerazione sostenibile dell’ecosistema sociale romano metropolitano non può prescindere da una rinnovata capacità di valorizzazione del suo “saper fare artigiano”. Roma non è soltanto patrimonio storico e monumentale, ma anche un laboratorio diffuso di competenze, manualità, creatività e tradizioni produttive che attraversano quartieri, rioni e periferie, ma che negli ultimi decenni sono divenuti sempre più dispersi ed invisibili.

Queste considerazioni sono state espresse con particolare chiarezza dagli ospiti che hanno sottolineato come l’artigianato creativo rappresenti una risorsa strategica qualificante, ma ancora non adeguatamente considerata nel disegno di sviluppo della Città e del suo hinterland metropolitano.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - c

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle periferie, da considerare non come marginalità residuali, ma come potenziali veri e propri laboratori di innovazione sociale e culturale. È proprio nei quartieri più lontani dal centro, anche per gli effetti del processo di gentrificazione nel cuore storico, che il “saper fare creativo” può divenire strumento di inclusione, coesione e riscatto urbano. Le periferie custodiscono energie, competenze e spazi che, se messi in rete, possono generare nuove economie locali e rafforzare il senso di comunità.

Tornare a far essere l’artigianato un motivo attrattivo di Roma, oggi, vuol dire metterlo a sistema, superando la logica sempre più perdente delle singole micro-individualità disperse, per trasformarlo in esperienza culturale, turistica e formativa diffusa: laboratori condivisi aperti, percorsi esperienziali del “saper fare creativo”, contaminazioni feconde tra tradizione e innovazione, tra manifattura e digitale. In questa prospettiva, il “saper fare creativo” può rinnovare non solo l’identità, ma diventare leva strategica per una rigenerazione urbana sostenibile, capace di connettere centro e periferie e di costruire una nuova economia metropolitana fondata sulla qualità, sulla relazione e sul valore sociale del lavoro.

  • Normative europee, nazionali e regionali, con approfondimenti su IGP, Made in Italy e quadro legislativo di riferimento, grazie agli interventi di Gianfrancesco Romeo, Direttore Generale del Ministero del “Made in Italy”, Valerio Novelli, Consigliere della Regione Lazio, componente della Commissione Attività Produttive, Ugo Patroni Griffi, Docente presso la UNIBARI e la LUISS di Roma, autore del libro “Le Società Artigiane” e Carlo d’Aloisio Mayo, Imprenditore CreArtigiano, vice Presidente FaròArte, nonché con un contributo scritto pervenuto da parte di Roberta Angelilli, Assessore alle Attività Produttive e vice Presidente della Regione Lazio.

Nell’ambito del secondo panel, Carlo d’Aloisio Mayo ha sottoposto alcune questioni fondamentali all’attenzione del Dott. Romeo – quale direttore generale del Ministero del Made in Italy – chiedendogli, in particolare, se il recente recepimento della Direttiva UE sulla certificazione IGP “Non Agri” sia uno strumento sufficiente a valorizzare adeguatamente l’Artigianato Artistico, proprio per la necessità per questo segmento di dover tutelare e rivendicare l’integrità identitaria territoriale nel suo insieme, dalla materia al processo creativo e produttivo  e se non sia, oggi, necessario, opportuno ed urgente – alla luce delle criticità applicative consolidatesi negativamente negli ultimi decenni – prevedere, nel quadro normativo nazionale come in quelli regionali sull’Artigianato, una distinzione netta ed univoca tra il segmento “culturale”, espresso dalla nicchia dell’Artistico e Creativo, e quello più ampio ed economicamente più strutturato, ma di mero carattere tecnico e produttivo, terziario e di servizio.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - i

Il Dott. Romeo ha confermato come l’estensione della certificazione IGP ai prodotti “Non Agri” possa rappresentare certamente un primo importante passo in avanti, sottolineando come abbia già tutelato con successo i nostri prodotti enogastronomici che, nel tempo, sono diventati simboli riconosciuti del Made in Italy in tutto il mondo. Tuttavia, ha riconosciuto che il contesto dell’Artigianato Artistico necessita di strumenti specifici: sebbene la certificazione attuale possa dare maggiore visibilità e garanzia di qualità, non basta da sola a riconoscere la complessità e la creatività dei mestieri artistici.

Il Dott. Romeo ha inteso anche cogliere la sollecitazione circa l’opportunità di valutare normative aggiornate e distintive per l’Artigianato Artistico, in grado di differenziarlo dall’Artigianato generico, allo scopo di specificatamente riconoscerne e valorizzarne identità, tecniche e patrimonio culturale. Leggi che tengano conto della realtà contemporanea dei laboratori, del riconoscimento del ruolo formativo dei maestri artigiani, delle potenzialità delle microattività creative, ecc. prevedendo innovativi strumenti di tutela e di sviluppo efficaci, incentivi e riconoscimenti adeguati.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - f

Nel merito della Legge Regionale del Lazio, la n.3/2015, che proprio il 17 febbraio ha compiuto 11 anni (!), Carlo d’Aloisio Mayo ha riportato alcuni dati significativi che ne attestano il drammatico fallimento: ben 47 imprese abilitate nell’albo artistico; ben Due (2) titoli di “Maestro Artigiano” riconosciuti; ben Zero (0) “Botteghe Scuola” attivate. Responsabilità di governance che dovrebbe imporre un urgente e serio percorso di analisi delle criticità e di conseguente Riforma. Percorso che non può essere, come nel 2015, nuovamente concepito nelle stanze chiuse dei bottoni, senza un adeguato percorso aperto e partecipato che ascolti e coinvolga i protagonisti che vivono e conoscono la realtà del settore.

Sul punto è intervenuto anche Valerio Novelli che ha ricostruito quanto accaduto (o meglio non accaduto) negli ultimi due anni nell’assise regionale ossia da quando FaròArte – in occasione del convegno svoltosi presso la Casa dell’Architettura – sottopose all’attenzione dell’Assessore Angelilli una proposta di Riforma che la stessa accolse con grande attenzione e proposizione di iniziativa, rimasta, però, purtroppo, a tutt’oggi, disattesa.

  • Design, tecnologia & formazione, con focus sull’integrazione tra percorsi didattici e produzione artigianale; panel che ha visto la partecipazione di Cristina Costarelli, Dirigente dell’ITIS Galilei, Marco Pietrosante, Designer, Docente dell’ISIA Roma Design e Tommaso Brasiliano, Architetto, nonché il contributo audio-video di Massimiliano Neri, responsabile Area Formazione della FORMEDIL.

Dal terzo panel è emersa con chiarezza l’importanza strategica della sinergia tra architetti, designer e artigiani. Le testimonianze degli ospiti hanno messo in luce come la collaborazione storica tra progettisti e maestri artigiani non sia solo un’opportunità creativa, ma possa rappresentare una vera leva per elaborare nuovi prodotti e nuove esperienze culturali capaci di competere sui mercati globali.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - b

Si è sottolineato come la formazione debba svolgere un ruolo centrale in questo processo: integrare percorsi didattici con laboratori artigianali può permettere ai giovani di acquisire competenze concrete, comprendere le tecniche tradizionali e allo stesso tempo sperimentare innovazioni tecnologiche. Questo approccio può favorire una contaminazione virtuosa tra conoscenza accademica e pratica del mestiere, generando una nuova offerta identitaria, forte e distintiva, in grado di valorizzare la qualità del “Made in Italy” in tutti i suoi aspetti.

Altro aspetto emerso riguarda l’importanza della valorizzazione del mestiere di artigiano: non basta preservare le tecniche tradizionali, ma occorre anche riconoscere il ruolo creativo dell’artigiano come co-progettista e innovatore.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - d

Inoltre, prevedere la tracciabilità della filiera creativa e produttiva, attraverso tecnologie digitali che ne attestino universalmente la certificazione di origine, può diventare strumento fondamentale per garantire qualità, autenticità e competitività internazionale.

Solo la capacità di perseguire un rinnovato rapporto sistemico tra formazione, design e artigianato può innestare il “saper fare creativo” dei singoli in un motore condiviso di innovazione culturale ed economica, capace di rafforzare l’identità dei territori e di sostenere la crescita di una nuova economia diffusa e sostenibile.

  • ART-HUB – Nuovi modelli per fare attività artigiana di sistema allo scopo di sviluppare incubatori di creatività e innovazione, con le testimonianze di Stefano Carta, Dirigente Attività Produttive Roma Città “Metropolitana”, Susanna Zuccarini, Relazioni Istituzionali e Comunicazione INVITALIA, Claudia Abatecola, Amministratrice della NOREMA – Progettazione Europea.

Il quarto e ultimo dibattito ha evidenziato il ruolo strategico di disegnare nuovi modelli per fare attività artigiana di sistema. Gli ospiti hanno anche sottolineato come l’Intelligenza Artificiale e la blockchain possano potenziare l’artigianato creativo: l’IA può supportare progettazione e personalizzazione dei prodotti, mentre la blockchain può garantirne tracciabilità e autenticità, aprendo nuove, importanti ed ampie opportunità di mercato.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - l

Stefano Carta, in particolare, ha riportato l’esperienza in divenire del percorso formativo-lavorativo che Città Metropolitana sta promuovendo in partnership con Bulgari per formare e professionalizzare nuovi orafi romani.

Le rappresentanti di Invitalia e di Norema, nel richiamare esempi concreti di come innovazione e tradizione possano coniugarsi per creare nuove opportunità collaborative e sostenibili, hanno brillantemente illustrato quali possono essere i loro ruoli nel percorso delineato dal convegno.

Il dibattito conferma che Roma ha le potenzialità per affermarsi come centro internazionale di innovazione creativa artigiana, capace di valorizzare il patrimonio culturale attraverso tecnologie e modelli avanzati.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - h

Il momento conclusivo ha rappresentato la sintesi chiave delle finalità dell’intero evento con la proposizione di un “Protocollo d’Intesa progettuale di visione e azione” tra i soggetti presenti, ma anche aperto a nuove adesioni, allo scopo di avviare e consolidare progressivamente il primo Project Networking dei Creativi e degli Artigiani romani ed il contestuale avvio della “Mappatura – Open Data – dei Saperi e delle Competenze”, quale censimento fondamentale per favorire l’emersione, la connessione e, quindi, la valorizzazione delle risorse umane e delle attività del settore sul territorio.

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - g

«Questo workshop rappresenta l’inizio di un percorso strutturato», ha dichiarato il vice Presidente di FaròArte, Carlo d’Aloisio Mayo. «Roma possiede un patrimonio straordinario di saperi e di professionalità: trasformarlo in sistema significa generare valore culturale, occupazionale ed economico per l’intero territorio».

L’evento si è confermato come un primo significativo passo per l’avvio di un percorso aperto e partecipato di contaminazione tra mondo artigiano, istituzioni, imprese e formazione, rilanciando la necessità di fare rete per sostenere la creatività e l’artigianato romano nel contesto nazionale e internazionale.

L’iniziativa segna l’avvio di progetti da articolarsi nel breve, medio e lungo termine e che mirano a candidare Roma Metropolitana ad Hub permanente dell’innovazione creativa artigiana, in grado di coniugare tradizione, tecnologia e sostenibilità.

FaròArte per il #MadeinRome conferma e rilancia così il proprio impegno nel promuovere iniziative culturali e progetti di sviluppo per l’ecosistema del “saper fare creativo”, mirando a un nuovo “Rinascimento urbano” fondato su innovazione, tradizione e cooperazione.


PER INFO E ADESIONE AL PERCORSO DI RETE CONTATTACI !
FaròArte
email: info@faroarte.it
Wathsapp: 379-312.96.96
riferimento: Carlo d’Aloisio Mayo


Locandina dell’Evento

COMUNICATO STAMPA 2026/0218 – Evento “Valorizzare Creatività e Artigianato per un nuovo Rinascimento urbano”,

“Saper Fare Creativo” e sviluppo – Roma riaccende il motore dell’Artigianato: al via la rete disintermediata e partecipata per un nuovo “Rinascimento urbano”

Successo e ampia partecipazione al primo Challenge Workshop promosso da FaròArte: lanciate le sfide per la mappatura delle competenze e il progetto di Art-Hub nella Capitale

Si è svolto martedì 17 febbraio presso l’Urban Center “Metropolitano” il 1° Challenge Workshop dal titolo “Valorizzare Creatività e Artigianato per un nuovo Rinascimento urbano”, promosso da FaròArte per il #MadeinRome, in collaborazione con ISIA Roma Design e ITIS Galilei, dedicato alla valorizzazione sinergica della creatività e dell’artigianato romano come leva strategica di rigenerazione urbana, di inclusione sociale e di sviluppo economico diffuso.

Nel corso dell’evento, istituzioni, imprese, artigiani, creativi, professionisti e mondo della formazione si sono confrontati in un dialogo aperto ed operativo per delineare e costruire una visione condivisa capace di mettere in rete competenze, innovazione e tradizione produttiva.

Dopo i saluti istituzionali di Elena Andreoni, coordinatrice dell’Urban Center “Metropolitano”, di Francesco Nazzaro, Capo Gabinetto di Roma Città Metropolitana, e di Monica Lucarelli, Assessore alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione degli Investimenti di Roma Capitale, l’incontro – moderato da Francesco Saverio Aymonino, Architetto e consigliere dell’Urban Center “Metropolitano” – si è articolato in quattro panel tematici:

  • Rigenerazione sostenibile e nuova economia diffusa, con contributi focalizzati sul “saper fare” come attrattore di inclusione e di crescita, grazie agli interventi di Giorgio De Finis, Antropologo, Direttore Artistico del MAAM e del Museo delle Periferie, Dino Angelaccio, Architetto, Presidente ITRIA – Itinerari turistico-religiosi interculturali e accessibili – Consulente del Ministro della Disabilità – Coadiutore gruppo accessibilità universale dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dionisio Mariano Magni, Architetto, Presidente di FaròArte e Tommaso Brasiliano, Architetto.

Dal dibattito è emersa con forza una consapevolezza condivisa: la rigenerazione sostenibile dell’ecosistema sociale romano metropolitano non può prescindere da una rinnovata capacità di valorizzazione del suo “saper fare artigiano”. Roma non è soltanto patrimonio storico e monumentale, ma anche un laboratorio diffuso di competenze, manualità, creatività e tradizioni produttive che attraversano quartieri, rioni e periferie, ma che negli ultimi decenni sono divenuti sempre più dispersi ed invisibili.

Queste considerazioni sono state espresse con particolare chiarezza dagli ospiti che hanno sottolineato come l’artigianato creativo rappresenti una risorsa strategica qualificante, ma ancora non adeguatamente considerata nel disegno di sviluppo della Città e del suo hinterland metropolitano.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle periferie, da considerare non come marginalità residuali, ma come potenziali veri e propri laboratori di innovazione sociale e culturale. È proprio nei quartieri più lontani dal centro, anche per gli effetti del processo di gentrificazione nel cuore storico, che il “saper fare creativo” può divenire strumento di inclusione, coesione e riscatto urbano. Le periferie custodiscono energie, competenze e spazi che, se messi in rete, possono generare nuove economie locali e rafforzare il senso di comunità.

Tornare a far essere l’artigianato un motivo attrattivo di Roma, oggi, vuol dire metterlo a sistema, superando la logica sempre più perdente delle singole micro-individualità disperse, per trasformarlo in esperienza culturale, turistica e formativa diffusa: laboratori condivisi aperti, percorsi esperienziali del “saper fare creativo”, contaminazioni feconde tra tradizione e innovazione, tra manifattura e digitale. In questa prospettiva, il “saper fare creativo” può rinnovare non solo l’identità, ma diventare leva strategica per una rigenerazione urbana sostenibile, capace di connettere centro e periferie e di costruire una nuova economia metropolitana fondata sulla qualità, sulla relazione e sul valore sociale del lavoro.

  • Normative europee, nazionali e regionali, con approfondimenti su IGP, Made in Italy e quadro legislativo di riferimento, grazie agli interventi di Gianfrancesco Romeo, Direttore Generale del Ministero del “Made in Italy”, Valerio Novelli, Consigliere della Regione Lazio, componente della Commissione Attività Produttive, Ugo Patroni Griffi, Docente presso la UNIBARI e la LUISS di Roma, autore del libro “Le Società Artigiane” e Carlo d’Aloisio Mayo, Imprenditore CreArtigiano, vice Presidente FaròArte, nonché con un contributo scritto pervenuto da parte di Roberta Angelilli, Assessore alle Attività Produttive e vice Presidente della Regione Lazio.

Nell’ambito del secondo panel, Carlo d’Aloisio Mayo ha sottoposto alcune questioni fondamentali all’attenzione del Dott. Romeo – quale direttore generale del Ministero del Made in Italy – chiedendogli, in particolare, se il recente recepimento della Direttiva UE sulla certificazione IGP “Non Agri” sia uno strumento sufficiente a valorizzare adeguatamente l’Artigianato Artistico, proprio per la necessità per questo segmento di dover tutelare e rivendicare l’integrità identitaria territoriale nel suo insieme, dalla materia al processo creativo e produttivo  e se non sia, oggi, necessario, opportuno ed urgente – alla luce delle criticità applicative consolidatesi negativamente negli ultimi decenni – prevedere, nel quadro normativo nazionale come in quelli regionali sull’Artigianato, una distinzione netta ed univoca tra il segmento “culturale”, espresso dalla nicchia dell’Artistico e Creativo, e quello più ampio ed economicamente più strutturato, ma di mero carattere tecnico e produttivo, terziario e di servizio.

Il Dott. Romeo ha confermato come l’estensione della certificazione IGP ai prodotti “Non Agri” possa rappresentare certamente un primo importante passo in avanti, sottolineando come abbia già tutelato con successo i nostri prodotti enogastronomici che, nel tempo, sono diventati simboli riconosciuti del Made in Italy in tutto il mondo. Tuttavia, ha riconosciuto che il contesto dell’Artigianato Artistico necessita di strumenti specifici: sebbene la certificazione attuale possa dare maggiore visibilità e garanzia di qualità, non basta da sola a riconoscere la complessità e la creatività dei mestieri artistici.

Il Dott. Romeo ha inteso anche cogliere la sollecitazione circa l’opportunità di valutare normative aggiornate e distintive per l’Artigianato Artistico, in grado di differenziarlo dall’Artigianato generico, allo scopo di specificatamente riconoscerne e valorizzarne identità, tecniche e patrimonio culturale. Leggi che tengano conto della realtà contemporanea dei laboratori, del riconoscimento del ruolo formativo dei maestri artigiani, delle potenzialità delle microattività creative, ecc. prevedendo innovativi strumenti di tutela e di sviluppo efficaci, incentivi e riconoscimenti adeguati.

Nel merito della Legge Regionale del Lazio, la n.3/2015, che proprio il 17 febbraio ha compiuto 11 anni (!), Carlo d’Aloisio Mayo ha riportato alcuni dati significativi che ne attestano il drammatico fallimento: ben 47 imprese abilitate nell’albo artistico; ben Due (2) titoli di “Maestro Artigiano” riconosciuti; ben Zero (0) “Botteghe Scuola” attivate. Responsabilità di governance che dovrebbe imporre un urgente e serio percorso di analisi delle criticità e di conseguente Riforma. Percorso che non può essere, come nel 2015, nuovamente concepito nelle stanze chiuse dei bottoni, senza un adeguato percorso aperto e partecipato che ascolti e coinvolga i protagonisti che vivono e conoscono la realtà del settore.

Sul punto è intervenuto anche Valerio Novelli che ha ricostruito quanto accaduto (o meglio non accaduto) negli ultimi due anni nell’assise regionale ossia da quando FaròArte – in occasione del convegno svoltosi presso la Casa dell’Architettura – sottopose all’attenzione dell’Assessore Angelilli una proposta di Riforma che la stessa accolse con grande attenzione e proposizione di iniziativa, rimasta, però, purtroppo, a tutt’oggi, disattesa.

  • Design, tecnologia & formazione, con focus sull’integrazione tra percorsi didattici e produzione artigianale; panel che ha visto la partecipazione di Cristina Costarelli, Dirigente dell’ITIS Galilei, Marco Pietrosante, Designer, Docente dell’ISIA Roma Design e Tommaso Brasiliano, Architetto, nonché il contributo audio-video di Massimiliano Neri, responsabile Area Formazione della FORMEDIL.

Dal terzo panel è emersa con chiarezza l’importanza strategica della sinergia tra architetti, designer e artigiani. Le testimonianze degli ospiti hanno messo in luce come la collaborazione storica tra progettisti e maestri artigiani non sia solo un’opportunità creativa, ma possa rappresentare una vera leva per elaborare nuovi prodotti e nuove esperienze culturali capaci di competere sui mercati globali.

Si è sottolineato come la formazione debba svolgere un ruolo centrale in questo processo: integrare percorsi didattici con laboratori artigianali può permettere ai giovani di acquisire competenze concrete, comprendere le tecniche tradizionali e allo stesso tempo sperimentare innovazioni tecnologiche. Questo approccio può favorire una contaminazione virtuosa tra conoscenza accademica e pratica del mestiere, generando una nuova offerta identitaria, forte e distintiva, in grado di valorizzare la qualità del “Made in Italy” in tutti i suoi aspetti.

Altro aspetto emerso riguarda l’importanza della valorizzazione del mestiere di artigiano: non basta preservare le tecniche tradizionali, ma occorre anche riconoscere il ruolo creativo dell’artigiano come co-progettista e innovatore.

Inoltre, prevedere la tracciabilità della filiera creativa e produttiva, attraverso tecnologie digitali che ne attestino universalmente la certificazione di origine, può diventare strumento fondamentale per garantire qualità, autenticità e competitività internazionale.

Solo la capacità di perseguire un rinnovato rapporto sistemico tra formazione, design e artigianato può innestare il “saper fare creativo” dei singoli in un motore condiviso di innovazione culturale ed economica, capace di rafforzare l’identità dei territori e di sostenere la crescita di una nuova economia diffusa e sostenibile.

  • ART-HUB – Nuovi modelli per fare attività artigiana di sistema allo scopo di sviluppare incubatori di creatività e innovazione, con le testimonianze di Stefano Carta, Dirigente Attività Produttive Roma Città “Metropolitana”, Susanna Zuccarini, Relazioni Istituzionali e Comunicazione INVITALIA, Claudia Abatecola, Amministratrice della NOREMA – Progettazione Europea.

Il quarto e ultimo dibattito ha evidenziato il ruolo strategico di disegnare nuovi modelli per fare attività artigiana di sistema. Gli ospiti hanno anche sottolineato come l’Intelligenza Artificiale e la blockchain possano potenziare l’artigianato creativo: l’IA può supportare progettazione e personalizzazione dei prodotti, mentre la blockchain può garantirne tracciabilità e autenticità, aprendo nuove, importanti ed ampie opportunità di mercato.

Stefano Carta, in particolare, ha riportato l’esperienza in divenire del percorso formativo-lavorativo che Città Metropolitana sta promuovendo in partnership con Bulgari per formare e professionalizzare nuovi orafi romani.

Le rappresentanti di Invitalia e di Norema, nel richiamare esempi concreti di come innovazione e tradizione possano coniugarsi per creare nuove opportunità collaborative e sostenibili, hanno brillantemente illustrato quali possono essere i loro ruoli nel percorso delineato dal convegno.

Il dibattito conferma che Roma ha le potenzialità per affermarsi come centro internazionale di innovazione creativa artigiana, capace di valorizzare il patrimonio culturale attraverso tecnologie e modelli avanzati.

Il momento conclusivo ha rappresentato la sintesi chiave delle finalità dell’intero evento con la proposizione di un “Protocollo d’Intesa progettuale di visione e azione” tra i soggetti presenti, ma anche aperto a nuove adesioni, allo scopo di avviare e consolidare progressivamente il primo Project Networking dei Creativi e degli Artigiani romani ed il contestuale avvio della “Mappatura – Open Data – dei Saperi e delle Competenze”, quale censimento fondamentale per favorire l’emersione, la connessione e, quindi, la valorizzazione delle risorse umane e delle attività del settore sul territorio.

«Questo workshop rappresenta l’inizio di un percorso strutturato», ha dichiarato il vice Presidente di FaròArte Carlo d’Aloisio Mayo. «Roma possiede un patrimonio straordinario di saperi e di professionalità: trasformarlo in sistema significa generare valore culturale, occupazionale ed economico per l’intero territorio».

L’evento si è confermato come un primo significativo passo per l’avvio di un percorso aperto e partecipato di contaminazione tra mondo artigiano, istituzioni, imprese e formazione, rilanciando la necessità di fare rete per sostenere la creatività e l’artigianato romano nel contesto nazionale e internazionale.

L’iniziativa segna l’avvio di progetti da articolarsi nel breve, medio e lungo termine e che mirano a candidare Roma Metropolitana ad Hub permanente dell’innovazione creativa artigiana, in grado di coniugare tradizione, tecnologia e sostenibilità.

FaròArte per il #MadeinRome conferma e rilancia così il proprio impegno nel promuovere iniziative culturali e progetti di sviluppo per l’ecosistema del “saper fare creativo”, mirando a un nuovo “Rinascimento urbano” fondato su innovazione, tradizione e cooperazione.


CON CORTESE PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE


Ufficio Stampa di FaròArte
email: info@faroarte.it
Wathsapp: 379-312.96.96
contatto: Carlo d’Aloisio Mayo

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - a
Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - c
Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - f
Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - i
Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - b
Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - d
Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - e
Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - l
Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - h

Urban Center Metropolitano - 17-02-2026 - g

Navigazione articoli

1 2 3 Successivo →

Passato >>> Presente >>> Futuro >>>

FaroArte MadeinRome

Associati e Partecipa anche Tu !

Creativi & Artigiani in Movimento FaròArte

Segui il Blog del #MadeinRome !

MadeinRome

Firma per Riformare la Legge !

Change Legge Artigianato

Leggi il Progetto & Aderisci !

Artigianato Make in Rome b

Sostieni le iniziative di FaròArte !

La Rubrica di FaròArte in TV

FaroArte-Istituzioni-e-Cittadini

Scopri ArtigianZ Mag !

ArtigianZ

CONTATTACI SU WHATSAPP !

Resta informato !

Seguici sui Social

Facebooklinkedinyoutube

Le News su Facebook

Partecipa al Gruppo FB !

Gruppo Facebook Artigiani & Creativi

La prima mappatura dei saperi e delle competenze: Chi siamo e cosa facciamo

Roma Creativa e Artigiana

Promuovere l’Eccellenza …

Art Made in Rome

"CreArtigiani" e "Cultural Maker" Promotori di FaròArte nel 2011

  • Alfonso Maria Isonzo
  • Carlo D’Aloisio Mayo – Accademia delle Insegne Antiche
  • Carlo Meloni
  • Carlos Caballero Farfan
  • Civitella Marmi
  • Creart Roma
  • Daniele Pittacci
  • Emanuela Di Nicola – Il Carato
  • Fabio Benito Xerra
  • Fiammetta Mandich – Joco
  • Fratelli Pascucci
  • Freddy Suarez
  • Giovanni Zanon – Associazione Frattina
  • Ida Enrietto
  • Ivana Barsciglie’
  • Jacopo Mandich
  • Janis Klien
  • Johannes Maletz
  • Laura Cusimano
  • Maria Di Benedetto
  • Maria Luisa Sardi
  • Marina Pennini
  • Massimiliano Daga
  • Michela Cesaretti
  • Michelangelo Mandich
  • Poliedro – Progetto Mirabilia
  • Seguinaud Christian Charles
  • Umberto Primo

Articoli recenti

  • NO alla Legge che Censura le parole “Artigianato” e “Artigianale” ! Difendiamo il “Saper Fare Creativo #MadeinItaly”, Patrimonio Culturale diffuso, non Privilegio per una Casta Burocratizzata.
  • “Saper Fare Creativo” e sviluppo – Roma riaccende il motore dell’Artigianato: al via la rete disintermediata e partecipata per un nuovo “Rinascimento urbano”
  • Invito al 1° Challenge WorkShop: “Valorizzare Creatività & Artigianato romano per un nuovo Rinascimento urbano”
  • Save the Date !
  • Chi e cosa sta facendo scomparire l’Artigianato Artistico & Creativo romano ?!

Archivi

  • Aprile 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2023
  • Giugno 2017
  • Ottobre 2016
  • Settembre 2016
  • Agosto 2016
  • Aprile 2016
  • Marzo 2016
  • Febbraio 2016
  • Novembre 2015
  • Ottobre 2015
  • Aprile 2015
  • Marzo 2015
  • Dicembre 2014
  • Novembre 2014
  • Ottobre 2014
  • Luglio 2014
  • Giugno 2014
  • Maggio 2014
  • Aprile 2014

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org
Proudly powered by WordPress