Approviamo la Legge sulla Creatività nel Lazio !

Vorremmo che il Lazio fosse la prima Regione italiana ad avere una legge sulla creatività. Per questo chiediamo al Consiglio regionale di discutere e approvare entro la fine di questo mandato la Proposta di Legge sul Settore Culturale e Creativo che è stata depositata pochi mesi fa.

Come Associazione Civita siamo impegnati da anni nella valorizzazione del patrimonio culturale e per la costruzione di un dialogo aperto e costruttivo tra mondo della cultura e dell’economia. Ed è precisamente in questa direzione che va la proposta di legge sulla creatività.

Il testo allinea, infatti, la Regione a molte delle migliori prassi europee: definisce un quadro istituzionale di riferimento, prevede misure per favorire la nascita e la crescita delle imprese del settore, fornisce strumenti per valorizzare le eccellenze creative del territorio e facilitare la realizzazione di luoghi per la creatività.

E’ una grande opportunità per una Regione che già oggi è tra i leader a livello nazionale nel settore culturale e creativo, ambito strategico che può rappresentare una grande potenzialità di sviluppo futuro. Luogo d’eccellenza nel cinema, nella moda, nella televisione, nell’architettura, nella valorizzazione dei beni culturali, sede di istituzioni culturali, centri di ricerca e scuole di formazione, il Lazio vede però ancora oggi troppe potenzialità disperse e inespresse, troppe possibilità di fare impresa nella cultura, non sfruttate.

Questa legge può essere un passo deciso verso la costruzione di un ecosistema che sappia riconoscere e accompagnare le capacità creative della Regione. Allo stesso tempo, il Lazio può divenire il punto di partenza per uno sviluppo capace di interessare altre Regioni ed altre amministrazioni territoriali italiane.

Il Consiglio regionale del Lazio è nel suo ultimo anno di attività, terminando il suo mandato nei primi mesi del 2018. Per questo abbiamo pensato di promuovere una petizione online per chiedere al Consiglio di discutere e approvare quanto prima la proposta di legge sulla creatività.

FIRMA QUI ANCHE TU PER CHIEDERE AL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO DI APPROVARE LA PROPOSTA DI LEGGE SULLA CREATIVITA’

Per approfondire:

La proposta di legge è stata scritta e depositata dal Consigliere Gian Paolo Manzella, iscritto al gruppo PD.

Questo è il testo integrale della proposta di legge depositata

PRIMI FIRMATARI

  • Pietro Antonio Valentino, economista
  • Pier Luigi Sacco, professore economia della cultura
  • Isabella Ferretti, fondatrice 66thand2nd
  • Domenico Sturabotti, direttore di Symbola
  • Paola Manfroni, art director
  • Roberto Ziliani, fondatore Slamp
  • Alessio Gismondi, artigiano designer
  • Michele Trimarchi, professore economia e politiche culturali
  • Andrea Bianchi, giornalista
  • Luciano Rea, presidente ADD associazione distretto design
  • Alessandro Leon, presidente Cles
  • Valentina Montalto, ricercatrice
  • Nerina Di Nunzio, direttore IED Roma
  • Simone Capra, architetto
  • Carlo Alberto Pratesi, professore Economia e Gestione delle Imprese
  • Claudio Bocci, direttore Federculture

Questa petizione sarà consegnata a:

  • Presidente Consiglio regionale del Lazio –
    Daniele Leodori
  • Presidente Regione Lazio
    Nicola Zingaretti

CALL FOR COLLABORATORS

call-for-collaborators-2FaròArte & Partner, nell’ambito del Piano di start up e Sviluppo per il‪ #‎MadeinRome,‬ selezionano giovani under 30 non occupati, seri e motivati, neo-laureati e/o specializzati e/o specializzandi in discipline culturali, economiche e tecniche attinenti, da inserire nei seguenti ambiti di competenza per i settori beni culturali, artigianato creativo e turismo:

√ Ricerca e Sviluppo
√ Business planning e Project financing
√ Marketing strategico di prodotti/servizi
√ Web Editor & Social Media Marketing 
√ Video-Foto Editor & Comunicazione multi-mediale
√ Digital Grafica, Design e Animazione 3D

tramite Tirocinio Formativo con percorso Crescere in Digitale (inquadrato nell’ambito del Progetto Garanzia Giovani) ovvero Tirocinio Curriculare per proprio Piano formativo.

Gli interessati possono inviare presentazione con CV e manifestazione d’interesse a info@faroarte.it

“Vogliamo costruire insieme ai giovani il loro futuro,
trasmettendo loro competenze per valorizzare al meglio
l’inestimabile patrimonio culturale di Roma.”

#Progetti”C” – Progetti di Comunicazione per l’Economia e la Cultura del Territorio

scheda-progetti-c

Progetti «C»
Progetti di Comunicazione per l’Economia e la Cultura del Territorio
Sharing Knowledge, Eternal Creativity, Let us Know !

#Mirabilia
Pannelli di Presidio Didattico-Divulgativo della Cultura Alta (Arte e Architettura) e dell’Etno Cultura (Cultura Materiale)
– conformi al Piano di Comunicazione del Patrimonio Culturale Nazionale ddel MiBACT –

#MiR@bilys
la WikiAPPortal interfacciata con il Portale del Territorio
Viaggi A/R di Scoperta tra Cultura Alta e Cultura Materiale
– Itinerari Dinamici Geo-guidati in Map & AR, Open, Mixati, Customizzati e Reputazionati –

#SignaUrbis
Le Insegne in Stile Antico per i Borghi e per i Centri Storici:
Insegne Commerciali – Targhe Istituzionali – Stemmi – Toponomastica – Segnaletica Territoriale – Sistemi Direzionali (Totem)

– Sistemi Sponsorizzabili –

Scheda Progetti “C”

Presentazione FaròArte

© 2016 FaròArte & #Make-in{Rome}

Sottoscritto Protocollo di collaborazione con Bic Lazio per lo sviluppo del progetto per il #MadeinRome

bic-lazioLunedì 1 agosto è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra BIC Lazio S.p.A. e il Consorzio FaròArte, prezioso strumento collaborativo per lo sviluppo del progetto per il #MadeinRome, Idea capitale per Roma !

Il Protocollo – considerato il comune interesse a collaborare per la promozione e lo sviluppo dell’imprenditorialità, anche attraverso la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e, in particolare, del cluster di start up e imprese associate allo Spazio Attivo BIC Lazio di Roma Casilino o legate al sistema produttivo/distributivo del progetto promosso da FaròArte per il #MadeinRome – delinea i seguenti impegni collaborativi:

BIC Lazio si impegna a:
▫ fornire informazioni e assistenza nella valutazione di fattibilità e nella compilazione della domanda per l’accesso alle agevolazioni derivanti dalla programmazione regionale e nazionale;
▫ favorire lo sviluppo di un ecosistema positivo;
▫ fornire assistenza nelle attività di ricerca partner e di avvio delle relative collaborazioni;
▫ fornire accesso preferenziale ai corsi di formazione imprenditoriale;
▫ fornire collegamenti con centri di ricerca e di trasferimento tecnologico;
▫ supportare l’eventuale organizzazione di seminari e workshop tematici da tenersi presso l’incubatore;
▫ fornire accesso preferenziale per la partecipazione alle fiere del calendario BIC Lazio, per le quali BIC Lazio garantisce di norma la gestione degli aspetti logistico-organizzativi propedeutici alla partecipazione e la presenza in fiera con propri operatori;

FaròArte si impegna a:
▫ garantire a BIC Lazio la disponibilità di massimo trentadue (32) ore/anno per le attività di tutoring imprenditoriale, di coaching o mentoring o testimonial alle startup o ai progetti imprenditoriali o alle iniziative di interesse di BIC Lazio.
▫ autorizzare BIC Lazio ad inserire la denominazione e/o il marchio dell’impresa nei propri dépliant, o materiali promozionali, cartacei, video, audio, nell’ambito delle proprie strategie di comunicazione, anche abbinando detta denominazione e/o marchio al marchio e/o segni distintivi di BIC Lazio;
▫ partecipare attivamente all’ecosistema ed iniziative BIC Lazio.

protocollo Bic Lazio – FaròArte

Web Site di BIC Lazio

Servizi e Attività dello Spazio Attivo “Roma Casilino” (sede centrale)

Manifesto per il “Made in Rome”

Manifesto per il “Made in Rome”

Manifesto per il “Made in Rome”

per la ri-Evoluzione partecipata del Saper Fare Creativo ed Etno-Culturale
p
er il Rinascimento di Roma, Città Artigiana e Creativa
incipit per il «Distretto Culturale Evoluto»
Polis per il Bene Comune

il Problema: economia e cultura

Roma è Città Artigiana e Creativa da oltre 2000 anni.
Ma la scomparsa delle Botteghe, prima dalle vie del centro e poi anche dalle periferie, è solo l’indicatore più visibile della più recente progressiva declinante e degradante dissoluzione non solo economica e produttiva, ma anche sociale e culturale della nostra Città.
Quell’humus antico e caratterizzante la sua percezione identitaria che nella contaminazione fertile tra Cultura Alta e Cultura Materiale ha concorso a plasmarla come la «Grande Bellezza».
Oggi rischiamo di disperdere definitivamente questo patrimonio comune, rappresentato dalle Competenze, dai Luoghi, dall’Etno-Cultura.

l’Obiettivo: reinventare il Futuro, valorizzando il Passato e il Presente

Occorre, invece, restituire a Roma la sua identità e la sua vocazione di «Città Artigiana e Creativa» partendo dalla ricchezza della sua storia plurimillenaria, protagonista universale delle Arti e della Cultura, per concepire una nuova prospettiva strategica – capace di mettere in gioco il capitale della Tradizione con le sfide dell’Innovazione, della Globalizzazione e delle Nuove Economie Digitali – per rigenerare nuovo reale sviluppo economico, sociale e culturale, atto a reinventare ogni giorno le ragioni – passate, presenti e future – del suo essere la «Città Eterna».

l’Idea: rigenerare la fertilità di conoscenze & competenze

Occorre, perciò, attivare un processo orizzontale e un percorso condiviso volto al rinascimento ed alla valorizzazione del «Saper Fare Creativo» quale composita e fertile espressione poliedrica e plurale dell’Etno-Cultura romana, prezioso Bene Comune – produttivo, sociale, culturale, turistico, … – fattore essenziale per contribuire a risollevare il destino di migliaia di piccole, spesso sommerse, ma preziose economie del territorio e rigenerare l’identità della nostra Città, polo e volano naturale del più ampio territorio metropolitano e regionale, riposizionando «Roma» come patrimonio non solo storico ma anche contemporaneo unico al Mondo.

il Paradigma: Artigianato & Creatività & Innovazione

L’Artigianato non è solo un’attività economica; è un fenomeno etno-antropologico, sociale e culturale, che anima e caratterizza la vita e l’identità di una Comunità e del suo Territorio.
La Creatività è la capacità individuale, esercitabile sia singolarmente che collettivamente, non controllabile né pianificabile, di elaborare fuori dagli schemi per rinnovare le esperienze.
L’Innovazione è la competenza strumentale e l’abilità progettuale di prefigurare soluzioni e di pianificare politiche capaci di sviluppare relazioni e rigenerare opportunità creando nuovo valore aggiunto all’organizzazione sociale ed economica di un settore e di un territorio.

Tradizione@Innovazione = contaminazione feconda a ciclo storico continuo

L’Innovazione non è quindi una componente una tantum, né un fenomeno modale, né tanto meno riguarda solo aspetti tecnologici, alias invenzioni. Innovare è Metodo, è il gene per l’Evoluzione di un Eco-Sistema anche dal punto di vista organizzativo e relazionale, una variabile costante, preziosa per favorire la capacità dello stesso – plasmandosi e permeandosi con il proprio DNA etno-culturale – di evolversi dinamicamente in nuove forme, metodiche e processi, coerenti con lo scenario di riferimento e con le sue esigenze di crescita eco-intelligente: quella che ieri è stata Innovazione oggi è Tradizione, quella che oggi è Innovazione domani sarà Tradizione e così via; ed è l’identità a fare la differenza competitiva negli scenari globali.

la Rappresentanza e la Governance: partecipazione diffusa e inclusione sociale

Oggi, nella nostra Società, il tema della gestione, della delega e della partecipazione è in piena crisi. L’innovazione tecnologica ha implementato esponenzialmente le potenzialità della comunicazione e delle relazioni, offrendo nuove opportunità e modalità di condivisione e prefigurando nuovi scenari partecipati e disintermediati, con i quali delineare la genesi orizzontale e trasparente di nuovi modelli per la Rete e la Governance del Sistema.
Compito delle Istituzioni deve essere quelle di governare responsabilmente i fattori di crisi per evolverli in opportunità e agevolarne i processi, garantendo terzietà, inclusività e pluralità nella gestione delle risorse.

lo Scenario: un tesoro nascosto

Artigianato e Creatività, riconosciute Eccellenze del Made in Italy, rappresentano grandi potenzialità economiche, anche per il riposizionamento competitivo e distintivo sulla scena internazionale.
Crisi e inadeguata Visione Strategica hanno progressivamente indebolito, disperso e reso quasi invisibile questo Patrimonio. Ma «Roma» ha le radici storiche e potenziali per avviare il volano di questa nuova sfida.
Per agire occorre partire dalla consapevolezza che i Dati Ufficiali rappresentano una minima parte della composita Realtà in evoluzione. Nel complesso quadro generale delle criticità congiunturali, Artigianato creativo ed Espressioni etno-culturali vivono condizioni di de-imprenditorialità dal modello tradizionale, come l’evolversi di innovative forme operative che delineano inediti scenari socio-economici e di territorialità, fenomeni non più misurabili solo in termini di “impresa”, ma che devono essere rilevati e valorizzati per il profilo qualitativo delle “competenze” e delle “abilità” possedute (il «Saper Fare Creativo»).

 la Visione: Innovazione & Identitarietà

Occorre, pertanto, saper ricapitalizzare lo straordinario Capitale Umano, Materiale e di Sapienza di cui Roma dispone con un innovativo e radicale processo dal basso del sistema per:

1) coinvolgere, motivare, aggregare e valorizzare i «Maestri e i Nuovi Artigiani»

2) ridisegnare, riqualificare e attivare i «Luoghi del Fare Creativo» per restituire visibilità, centralità, riconoscibilità e fruibilità al «Saper Fare Creativo»

3) patrimonializzare, implementare e diffondere la «Comunicazione del Sapere»

agendo sinergicamente sulla coazione di tre colonne portanti, caratterizzanti e qualificanti:

1) il Brand «Roma» e il «RoMarketing»

Rivendicare, stimolare, promuovere e garantire il valore unitario e distintivo dell’identità territoriale e culturale del tessuto produttivo creativo romano, anche per contribuire significativamente a promuovere e rilanciare l’immagine globale della Città, qualificando con innovative politiche socio-economiche il sostegno ad un rinnovato brand identitario, capace di recuperare l’attuale punteggio negativo evidenziato nelle maggiori graduatorie internazionali (GaWC, Le Città europee, Global City Report).

2) gli «Hub» del «Sapere» e del «Fare»

Attivare Incubatori della Contaminazione Creativa a ciclo orizzontale, spazi di condivisione fertile delle Competenze e della Conoscenza, degli Strumenti organizzativi e delle Linee di produzione. Concept-WorkSite di incontro culturale e sociale nei quali integrare e coniugare le esperienze del patrimonio Tradizionale con le opportunità dell’Innovazione, volto a favorire Formazione finalizzata a Start-up per la Ricerca tecnica e creativa di Metodi, Processi e Prodotti.

Hub da attivare ne:

3) i «Luoghi del Fare Creativo»

Riqualificando e riattivando prestigiosi siti storici – pubblici e privati – presenti nel cuore della Città, come in altre centralità urbane e sociali dell’Area Metropolitana, spesso chiusi, abbandonati e in degrado da decenni, disegnando spazi fisici di grande qualità etica a bassa impronta ecologica, dove il design simbolico fondi l’aspetto funzionale con la tecnologia dello «Smart Village Farm», isola energetica Zero Watt e Zero Carbon in grado di produrre tanta energia quanta ne consuma.

big bang incipit: il «Foro del Fare Creativo: Campus & Concept Store»

Per rendere significativamente visibile, impattante e virale l’avvio e lo sviluppo replicante del nuovo scenario delineato, occorre individuare, attivare e qualificare un importante quadrante urbano, centrale e prestigioso, che abbia coerenti ed ideali caratteristiche storiche e funzionali; come ad esempio il sito da decenni dismesso e marginalizzato – contiguo con il Foro Romano, Trastevere, l’Aventino e Testaccio – costituito dalle 36 Botteghe del Complesso del San Michele a Ripa, coniugate con l’area e le strutture dell’ex Arsenale Pontificio di Porta Portese, entrambe di proprietà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turistiche.

Manifesto per il Made in Rome

(fast) Call for Partner Space

Call for Partner Space

FaròArte & Partner
nell’ambito dello sviluppo del progetto per il #MadeinRome, l’Idea Capitale per Roma, intendono partecipare all’edizione 2016 del Bando Culturability promosso dalla Fondazione Unipolis (info su www.culturability.org).

Il bando è dedicato all’erogazione di Euro 50.000 quale contributo per la rigenerazione di spazi urbani abbandonati o degradati, pubblici o privati, da destinare su base nazionale all’attivazione di 5 progetti di elevato e innovativo valore culturale e sociale.

Lo strumento può comunque rappresentare l’avvio di un processo partecipato più ampio in grado di coinvolgere i diversi stakeholder dell’eco-sistema #MadeinRome.

Per questo pensiamo possano essere valutati:
√ ex siti archeo industriali presenti nel cuore della Città
√ open space artigianali e commerciali inutilizzati del Centro Storico

La prima scadenza del Bando (2016) per presentare l’idea e il partenariato è il prossimo 15 aprile 2016; i progetti selezionati saranno poi messi in condizione di poter approfondire e sviluppare il Business Plan e il Progetto di fattibilità entro luglio.

Per una rapida pre-selezione delle opportunità e per agevolare l’iter collaborativo, quanto prima i titolari interessati possono inviare manifestazione d’interesse e segnalazione dell’immobile con le relative caratteristiche a info@faroarte.it

Il progetto #MadeinRome è su www.made-in-rome.com

“Vogliamo reinventare insieme ai giovani il loro futuro, il futuro della Città, contaminando con loro competenze per rigenerare e valorizzare al meglio l’inestimabile patrimonio culturale e creativo di Roma”

"CreArtigiani" e "Cultural Maker" Promotori di FaròArte nel 2011