FaròArte & Partner nell’ambito dello sviluppo del progetto per il#MadeinRome selezionano giovani under 30 non occupati,
neo-laureati e/o specializzati in discipline culturali, economiche e tecniche attinenti da inserire nei seguenti ambiti di competenza nei settori beni culturali, artigianato creativo e turismo:
√ Ricerca e Sviluppo
√ Business planning e project financing
√ Marketing strategico di prodotti/servizi
√ Social Media Marketing e Comunicazione multi-mediale
√ Web & Digital Grafica e Video-Foto Editor
√ Design e Visualizzazione 3D
tramite percorso di tirocinio formativo nell’ambito del Progetto Garanzia Giovani con decorrenza dal 1° marzo 2016
Gli interessati possono inviare presentazione con CV e proposta di collaborazione a info@faroarte.it
Sabato 21 marzo nella Corte Artigiana di Via Margutta, 51 dalle15,30alle19,30
L’evento è promosso dal Consorzio FaròArte per presentare agli artigiani ed ai creativi romani l’idea-progetto per il “Made in Rome”.
Obiettivo del percorso progettuale è quello di affermare e diffondere il brand valoriale, economico e democratico “Made in Rome” per tutelare, valorizzare, rinnovare e promuovere – anche internazionalmente – lo straordinario patrimonio manifatturiero romano – storico e culturale – dell’Artigianato Artistico e Creativo, Eno-Alimentare, Tipico, Tradizionale e Innovativo di eccellenza. (www.made-in-rome.com)
Via Margutta ieri
Il progetto partecipa al casting dell’Idea capitale per Roma promosso dall’Associazione Capitale Roma. (www.capitaleroma.it)
Via Margutta oggi
Durante la manifestazione, articolata nell’arco del pomeriggio nella suggestiva e caratteristica corte artigiana – famosa anche per essere stata l’ambientazione di famose scene del film “Vacanze Romane” – si alternano focus di approfondimento con momenti living di musica, teatro e poesia; l’ingresso è libero.
si invita alla pubblicazione
per la migliore diffusionedell’iniziativa
Il “Foro dell’Artigianato Artistico e Creativo per il Made in Rome” – svoltosi a metà dicembre nell’ambito della manifestazione espositiva “Arti & Mestieri expo 2014” all’interno del nuovo polo fieristico della Capitale – ha rappresentato la prima pietra di un ambizioso e concreto percorso progettuale che ha lo scopo di mettere costruttivamente in rete e connettere risorse intellettuali, competenze e capacità per ricomporre il terreno di incontro tra patrimonio immateriale e cultura materiale, innovazione tecnologica e formazione, lavoro e sviluppo sostenibile.
Gli obiettivi qualificanti, valoriali e costruttivi, che si intendono condividere sono infatti quelli di sviluppare un sistema comune e sinergico di iniziative e di azioni articolate e coordinate, finalizzate all’affermazione del brand valoriale e democratico “Made in Rome” per perseguire la tutela culturale, la valorizzazione professionale e la promozione internazionale dell’artigianato artistico, creativo, eno-alimentare, tipico e tradizionale di eccellenza di Roma.
Grazie alla qualificante collaborazione organizzativa con “Fiera di Roma”, diverse decine di migliaia di visitatori hanno potuto ammirare una straordinaria selezione espositiva di opere rappresentative dell’eccellenza artigianale romana, animata con una rassegna di performance espressive dell’artigianalità e della creatività finalizzate a promuovere la percezione e l’interazione con i valori del “saper fare”.
Artigiani e cittadini hanno potuto incontrarsi e condividere pensieri, emozioni e suggestioni vivendo uno spazio aperto, attrattivo ed accogliente di oltre 140 mq, ambientato con una suggestiva scenografia evocativa del Foro Romano, caratterizzata da colonne bianche intervallate da stendardi porpora che sottolineavano, celebrandole, le 20 parole chiave del percorso progettuale:
– Far Tesoro della “Grande Bellezza” – Valorizzare i “Maestri Artigiani” – Riqualificare i “Luoghi del Fare” – Sostenere la “Comunicazione del Sapere” – Tutelare Conoscenza, Stile e Creatività – Diffondere la Cultura del “Saper Fare” – Riaprire le “Botteghe Artigiane” – Sviluppare Formazione & Lavoro – Innovare Metodi e Strumenti – Rivendicare il Disciplinare Etico-Produttivo – Certificare l’Eccellenza Romana – Condividere il Manifesto dei Valori – la “Grande Bellezza” come Bene Comune – Combattere Plagio e Concorrenza Sleale – Aprire Art Work Lab, Show & Shops – Promuovere il Souvenir DOC a Km 0 – Internazionalizzare il Mercato – Realizzare il Virtual Tour 3D & l’e-Store – Riconquistare la Città e il Turismo – Rinascimento delle Arti e dei Mestieri
Preziosi sono stati i focus di approfondimento tematico – coordinati da Carlo d’Aloisio Mayo e Dionisio Mariano Magni – che hanno visto il contributo di testimonial ed esperti su temi di attualità per il settore, quali: “Tradizione & Innovazione”, “Formazione & Lavoro”, “Arte & Cultura = Economia del Territorio”, “Comunicazione del Sapere: Cultura Alta ed Etno-Cultura”, “Marketing e Mercati Internazionali”, “Luoghi del Fare, Turismo & Territorio”.
Su tutti da segnalare le due Lectio Magistralis tenute dal Prof. Giancarlo Micheli che ha incantato la platea raccontando l’interazione e l’apporto qualificante e caratterizzante dei Maestri Artigiani con l’evoluzione di Roma nelle determinanti fasi storiche del Medio Evo, del Rinascimento e del periodo Barocco.
Giancarlo Micheli
Tra i diversi prestigiosi contributi raccolti durante i focus – moderati dal presidente del Consorzio FaròArte l’Arch. Dionisio Mariano Magni – sono in particolare da ricordare gli interventi di:
Dionisio Mariano Magni
– Mauro Mannocchi, presidente di Fiera di Roma e di Confartigianato Imprese Roma, ha inteso sottolineare come il brand del “Made in Rome” corrisponda all’interesse strategico di Fiera di Roma, contribuendo a raggiungere l’obiettivo di promuovere la Città e le sue attività, dove oltre all’artigianato tradizionale e di eccellenza stanno crescendo forme di nuovo artigianato come quello dei “Makers”; a questa visione concreta della possibilità di far crescere importanti obiettivi per l’economia della Città, dopo l’azione promozionale di FaròArte e l’impegno costruttivo di Fiera di Roma, presti attenzione anche l’amministrazione Capitolina e ne agevoli gli sviluppi.
Mauro Mannocchi
– Armando Soldaini, consulente di Fiera di Roma per l’internazionalizzazione, ha rappresentato l’impegno del Polo Fieristico romano verso il percorso di iniziative complementari e di sostegno ad Expo 2015 che vedrà Roma protagonista per offrire visibilità e promozione anche per le PMI ed i Territori, svolgendo quel ruolo prestigioso e complementare che le compete per la sua straordinaria ragione attrattiva storica e culturale, ma anche per la sua naturale identità istituzionale di sede delle Ambasciate, delle Accademie di Cultura Internazionale, degli Enti per le Relazioni Economiche Internazionali.
Armando Soldaini
– Benedetto Todaro, preside dell’Istituto Quasar e già preside della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma, ha evidenziato l’importanza di sviluppare percorsi di studio sempre più professionalizzanti, incentivando e sperimentando attività di inserimento lavorativo, che possano contribuire a soddisfare la domanda di prodotti dell’artigianato artistico e creativo rispondenti a criteri di qualità, valore estetico e funzionale.
Benedetto Todaro
– Luigi Gentili, sociologo e saggista, sul tema dell’economia delle reti territoriali ha sottolineato l’importanza dello sviluppo come crescita delle interconnessioni tra realtà imprenditoriali diverse ed il ruolo del marketing urbano con la necessità di creare un brand locale per rendere competitiva la città metropolitana.
Luigi Gentili
– Tonino Fabbri, sociologo e ricercatore, ha parlato di “smart city” e dell’artigianato nelle periferie, ossia di come la città abbia bisogno di diventare “smart” con la necessità di creare sistemi tecnologici integrati che permettano al centro di interagire con la periferia rivalutando le marginalità artistiche.
Tonino Fabbri
– Sabrina Corarze, giornalista, direttrice de “Il Corriere del Management”, ha illustrato la crisi dei consumi culturali a Roma con il malessere vissuto dagli artigiani creativi e la crisi del restauro; per questo diviene indispensabile favorire la necessità di adottare serie politiche di intervento per rivalutare l’archeologia artistica e l’artigianato culturale.
Sabrina Corarze
– Giorgio Marini, esperto di formazione, ha parlato della formazione professionale finanziata, valorizzando il ruolo dei finanziamenti comunitari per sostenere la preparazione professionale e la partnership tra pubblico e privato.
Giorgio Marini
– Angelo Brasi, romanziere, ha approfondito il ruolo di Artisti ed Artigiani nella prospettiva economica, sottolineando come l’economia possa “evolvere” attraverso il riconoscimento delle peculiarità artistiche locali; in questo processo è da sollecitare il ruolo del management nel rivalutare gli investimenti produttivi indirizzati al settore della cultura.
Angelo Brasi
– Cristiano Mandich, presidente dell’Artigianato Artistico della Confartigianato Imprese Roma, tra i pionieri del progetto per il “Made in Rome”, ha sottolineato l’esigenza e l’importanza di sviluppare il percorso progettuale in forma aperta, partecipata e condivisa tra tutti gli operatori del settore, promuovendo rete e condividendo sistema.
Cristiano Mandich
– Adriano Pedicini, presidente regionale CNA del Lazio, ha manifestato l’importanza di sviluppare sinergie volte soprattutto ad agevolare le condizioni di apertura di nuovi mercati per promuovere l’offerta produttiva degli artigiani romani.
Adriano Pedicini
– Adele Minestrini, artigiana della comunicazione e presidente CNA Area Roma Nord-Est, ha evidenziato la necessità di investire nella formazione per lo sviluppo delle arti applicate anche per accrescere e rinnovare le competenze tradizionali che permettono all’artigianato di riconfermarsi nel tempo come importante volano economico del territorio.
Adele Minestrini
– Wang Yumei, consulente di import-export del Made in Italy nei mercati cinesi, ha evidenziato come in Cina vi sia una tradizionale particolare attenzione verso la cultura e l’arte Italiana; la classe benestante cinese ha oramai raggiunto le 200 milioni di unità e per educazione culturale e disponibilità di risorse economiche elevate è molto interessata ai prodotti Italiani di grande qualità e valore artistico.
Wang Yumei
– Paulo Romulo Marchesi, consulente di import-export del Made in Italy nei mercati del Sud America, ha evidenziato come il Brasile sia uno dei paesi emergenti nel panorama economico mondiale e come i prodotti italiani siano molto ricercati poiché rappresentano un livello di stile e di bellezza superiore; tra tutte le città italiane, Roma è quella certamente più famosa e portare sul mercato brasiliano prodotti “Made in Rome” rappresenta un’ambiziosa operazione di successo.
Paulo Romulo Marchesi
Altro prezioso contributo quello del Prof. Giuseppe Ragnetti, docente di comunicazione, il quale ha sottolineato l’importanza di attivare idonei processi comunicativi per promuovere i contenuti ed i valori del “Made in Rome”, articolandoli tra le azioni del contingente legate all’attualità e quelli del non contingente imperniati sull’educazione e quindi sulla sedimentazione culturale, nonché sollecitando dinamiche sociali con le quali recettori privilegiati del percorso progettuale quali in primis gli Artigiani ma anche in generale Cittadini e Turisti si reinterpretino in soggetti promotori condividendo e promuovendo l’azione di comunicazione per la crescita della notorietà e del consenso verso il “Made in Rome”.
Giuseppe Ragnetti
Il “Foro per il Made in Rome” è stato promosso ed organizzato dal Consorzio “FaròArte”, inaugurato alla presenza di Marta Leonori, Assessore alle Attività Produttive di Roma Capitale e realizzato, grazie anche alla preziosa collaborazione con Fiera di Roma, con il patrocinio di Roma Capitale Assessorato alle Attività Produttive, della Regione Lazio, del Consiglio regionale del Lazio, di Casartigiani Roma, di CNA Roma, di Confartigianato Imprese Roma.
Mauro Mannocchi, presidente di Fiera di Roma
Tra i Partner che hanno entusiasticamente aderito e portato il loro primo contributo di idee, di competenza e di partecipazione al percorso progettuale per il “Made in Rome” meritano una particolare menzione il Centro Studi Economy Roma, l’Associazione dei Negozi Storici di Eccellenza di Roma, l’Associazione delle Botteghe Storiche di Roma, l’Associazione Capitale Roma, l’Istituto Quasar, l’Istituto Francesco Fattorello, l’emittente Radio Roma Capitale.
Giulio Anticoli, presidente dell’Associazione delle Botteghe Storiche di Roma e l’Arch. Mariano Dionisio Magni, presidente del Consorzio FaròArte
L’Artigianato e quello artistico e creativo in particolare, prima di essere settore produttivo è espressione etno-culturale e sapienziale di un popolo, di un territorio e del suo ambiente, del modo di vivere e costruire relazioni sociali, produrre beni durevoli e moltiplicare le fonti economiche.
All’Italia è riconosciuto il primato mondiale nel possesso di patrimonio etno-culturale.
Appartiene agli Italiani, ma è anche Patrimonio dell’Umanità e la sua conservazione, oltre che un obbligo ed un impegno, è un giacimento inesauribile di Bellezza, Stile e Qualità a cui attingere, ma anche da Saper Rinnovare con altrettanta capacità elaborativa ed applicativa.
Il 99,17% della popolazione mondiale guarda all’Italia come ad un modello di “bellezza” e di “stile”; espresso nella sua storia con così tanto talento che nel mondo intero “produzione italiana” è sinonimo di “qualità” e di “creatività”.
Roma, la “Grande Bellezza” – per il suo ineguagliabile, inimitabile, plurimillenario patrimonio di sapienza etno-culturale ed espressione artistica – rappresenta l’apice di questa preziosità, una ricchezza che da “solo antica” vogliamo far diventare “anche futura”, per un Rinascimento del Terzo Millennio.
Il “Foro” vuole mettere in rete e connettere a sistema Risorse Intellettuali, Competenze e Capacità per ricomporre il terreno di incontro tra Patrimonio Immateriale e Cultura Materiale, Innovazione Tecnologica e Formazione, Lavoro e Sviluppo sostenibile.
La competenza artigianale artistica e creativa romana può assumere un ruolo importante nel sostegno a politiche e strategie – locali, regionali, nazionali, internazionali – volte al superamento degli egoismi economici, allo sviluppo di nuove consapevolezze nella redistribuzione della ricchezza, all’affermazione di nuove forme di produzione, lavoro e pianificazione della Città, afferenti in particolare i Beni Culturali ed il Turismo.
Il programma generale – composto da più progetti focalizzati sulla coazione delle diverse capacità produttive inquadrabili nel “Saper Fare” – coniuga in “Cultura Materiale” l’Artigianato Artistico, Creativo, Tipico e Tradizionale, nonché l’Eno-Alimentare di Eccellenza, quale felice sintesi delle espressioni tipizzanti la migliore qualificazione turistico-culturale del territorio romano, riproponendosi obiettivi di sintesi e di azione per:
• Tutelareil patrimonio di Cultura Materiale del lavoro artigianale ad indirizzo Artistico e Creativo
• Valorizzare le conoscenze e le competenze dei “Maestri Artigiani” nelle arti applicate
• Innovare nei metodi e nei processi l’attività artigianale artistica e creativa
• Promuovere internazionalmente i prodotti del talento artistico artigianale romano
• Svilupparerelazioni di mercato tra Artigianato Artistico e realtà produttive
• Ricongiungere Etno-Cultura tradizionale, Innovazione Tecnologica, Formazione e Lavoro
• Comunicareil Patrimonio Culturale artistico e dell’etno-cultura romana
• Individuarei “Luoghi del Fare” urbani, attivarli o riqualificandoli negli spazi e nell’impiego
• Far crescere e diffondere i valori e il carattere democratico del brand “Made in Rome”
Nuova Fiera di Roma – Arti & Mestieri expo 2014 – 11/14 Dicembre orari: giovedì 14-22 – venerdì, sabato e domenica: 10-22 Ingresso Nord – Padiglione VIII
Maria Luisa Sardi con le sue opere in Raku dal 17 al 23 novembre 2014 ad Eataly Roma
Sono diversi anni che lavoro e mi diverto manipolando l’ argilla. Ho iniziato per curiosità ed è diventata una vera passione. L’argilla si presta a molteplici “interpretazioni”, cambia ad ogni fase della lavorazione: è morbida ed umida allo stato plastico, cerea e simile al formaggio quando acquista durezza cuoio, più chiara e gessosa quando è completamente secca, il biscotto cambia ancora nel colore e nell’aspetto e sembra un’altra cosa, duro e ruvido ma in genere poroso, le varie finiture ne definiscono l’aspetto.
Il lavoro inizia da una massa informe, l’idea di un’opera a volte si trasforma lungo il percorso e prende la forma del pensiero e del sentire del momento diventando così unica.
La forma è solo il primo passo seguono l’essiccazione, la cottura e la finitura.
Mi dedico particolarmente alla tecnica RAKU dove la sperimentazione si unisce e gioca con i quattro elementi della natura: terra, fuoco, aria ed acqua che ne modificano il risultato.
Solo alla fine posso sapere se ho raggiunto l’obiettivo auspicato.
Il Raku, d’origine giapponese, è stato introdotto recentemente nel mondo occidentale.
La parola Raku significa “gioire il giorno” ed è legata alla filosofia Zen che esalta l’armonia presente nelle piccole cose, la bellezza, la semplicità e naturalezza delle forme.
L’origine è legata alla cerimonia del tè.
Sembra che le prime cotture raku siano state fatte nel XVI secolo nella città di Kyoto.
Maria Di Benedetto, maestra merlettaia, collezionista ed artista di pizzi a tombolo, presenta una preziosa collezione di gioielli realizzati con la tecnica di lavorazione a fuselli.
Lo straordinario patrimonio tecnico acquisito ed il suo talento artistico le hanno consentito, nel corso della sua esperienza professionale, di realizzare ricami sempre più preziosi e di crearne personalmente i disegni.
È così giunta a sperimentare l’applicazione delle modalità di lavorazione dei pizzi al tombolo alla creazione di gioielli, realizzati con preziosissimi materiali quali il filato d’oro e d’argento oltre a pietre preziose e coralli incastonati nella trama dei merletti.
Con l’attività d’insegnamento si prefigge non solo lo scopo di diffondere e salvaguardare l’arte del merletto al tombolo, ed in particolare delle antiche tecniche di lavorazione italiane, ma anche quello di sperimentare dette tecniche per la creazione di opere “moderne” mediante un impiego “innovativo” delle tradizionali tecniche, quali i merletti gioiello.
Le creazioni della maestra sono state richieste per numerose esposizioni di artigianato artistico in Italia ed all’estero per l’originalità ed il pregio.
Nell’ambito della presente esposizione vengono mostrate, anche ai fini dell’acquisto, alcune selezioni di colliers, bracciali, orecchini e spille di elevato valore artistico.
La maestra è a disposizione per qualunque ulteriore informazione in merito agli oggetti esposti.
by Carlos Caballero Photo
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"CreArtigiani" e "Cultural Maker" Promotori di FaròArte nel 2011